Cheratocono
Quando il centro della cornea si assottiglia e protrude.

In cosa consiste il cheratocono?
Il cheratocono, o cornea conica, è una malattia caratterizzata dall'aumento progressivo della curvatura corneale associato all'assottigliamento del vertice corneale. Di conseguenza, produce effetti sulla rifrazione dell'occhio: induce miopia e/o astigmatismo di carattere regolare o irregolare. Evolve in totale assenza di infiammazione e produce una diminuzione progressiva della visione. Il cheratocono è una forma di ectasia corneale.
È la prima causa di trapianto di cornea nelle persone giovani e si presenta in modo bilaterale, sebbene nella grande maggioranza dei casi in modo asimmetrico (un occhio colpito in misura diversa rispetto all'altro).
Le cause sono note? Alcune persone sono più a rischio?
Esiste una relazione ereditaria, e gli altri casi si manifestano in modo sporadico. Evidenze scientifiche lo associano inoltre a stati atopici, allergia oculare e sfregamento continuo degli occhi.
Quali sintomi produce?
Il primo sintomo è la riduzione dell'acuità visiva. In questa fase la cornea appare apparentemente normale e il processo può passare inosservato, presentandosi semplicemente come un paziente che ha bisogno di occhiali. Con il passare del tempo si verifica un peggioramento progressivo dell'astigmatismo, abbagliamento, affaticamento oculare e aumento della sensibilità alla luce. Nella sua evoluzione finale, la visione può risultare molto ridotta.
In quale periodo della vita si manifesta?
La malattia compare normalmente alla fine del primo decennio di vita e all'inizio del secondo. Spesso progredirà lentamente per 10 o 20 anni, dopo di che tende a stabilizzarsi. Presenta generalmente un grado variabile di asimmetria tra i due occhi.
Come può essere trattato?
Il cheratocono dispone oggi di molte opzioni terapeutiche, riducendo al minimo la percentuale di pazienti che richiedono infine la soluzione definitiva: il trapianto di cornea. Tre sono le vie da considerare:
- La prima: la correzione del difetto refrattivo indotto dalla cornea alterata. A tal fine possono essere utilizzati tutti i dispositivi ottici disponibili per dotare il paziente di una buona qualità visiva: occhiali o lenti a contatto, soprattutto queste ultime nella loro versione rigida o semi-rigida.
- La seconda: arrestare la progressione della curvatura e dell'assottigliamento corneale. In questa linea di trattamento, il Cross-Linking Corneale (CXL) è la principale opzione.
- E la terza: la correzione delle aberrazioni ottiche prodotte dall'astigmatismo irregolare con Anelli Intrastromali (ICRS).
Può essere prevenuto?
Non esiste una prevenzione della patologia, ma i trattamenti chirurgici vengono applicati per arrestarne l'evoluzione. La diagnosi precoce è importante per i casi più avanzati. Si raccomanda di esaminare i familiari diretti dei pazienti affetti da cheratocono, soprattutto nei pazienti giovani o nei bambini.
Può essere grave?
Nei casi più complicati, la cornea può subire rotture a livello centrale nel suo strato più interno, consentendo l'ingresso di liquido nella sua struttura (idrope acuta), producendo un deficit visivo importante. I casi con lesioni centrali sono gli unici che si orientano verso un trapianto corneale. Fortunatamente, tra tutti i trapianti di cornea, questo è quello con la migliore prognosi visiva post-chirurgica.